MOSTRA SAN MARTINO 2025
Luigi Barra

Biografia
Sono nato a Vercelli nel 1969 e mi sono avvicinato alla fotografia a metà degli anni Ottanta.
La mia passione è nata con una Nikon usata, con la quale fotografavo gli amici, le vacanze e la vita di tutti i giorni. Poco alla volta ho iniziato anche a sviluppare i negativi e a stampare le fotografie in casa.
Alla fine degli anni Ottanta ho frequentato un corso di fotografia organizzato dal club Fotocine Controluce di Vercelli. È stato un primo passo importante per imparare e conoscere altre persone con la mia stessa passione.
In seguito ho iniziato a lavorare nel mondo del fotogiornalismo, collaborando con il quotidiano La Provincia di Vercelli e con il settimanale Notizia Oggi Vercelli.
In quegli anni ho avuto la fortuna di conoscere e confrontarmi con Renato Greppi, fotografo de La Stampa, e Pino Barale, fotografo de La Sesia di Vercelli. Successivamente sono stato iscritto all’Albo dei Pubblicisti del Piemonte. Per alcuni anni ho anche collaborato con lo studio fotografico di Franco Saettone, a Vercelli.
Per approfondire le mie conoscenze ho frequentato la Scuola Serale di Fotografia dell’Istituto di Belle Arti di Vercelli. Ho avuto come insegnanti il fotografo Angelo Nodari, per la tecnica fotografica, e Laura Manione, per la storia della fotografia e la lettura delle immagini.
In quegli anni ho partecipato anche a un workshop con Roberto Salbitani, presso la sua scuola di fotografia nella natura. In quell’occasione ho avuto il piacere e l’onore di incontrare il grande fotografo Mario Giacomelli. Un ricordo che porto ancora con me.
Con l’arrivo della fotografia digitale ho attraversato un periodo in cui ho fotografato meno, ma la passione non mi ha mai abbandonato.
Più avanti, grazie all’incontro con Federico Ranghino e al dialogo con lui, è tornata la voglia di rimettermi in gioco e di riprendere questo percorso fotografico .
Oggi continuo a fotografare con passione , cercando di osservare ciò che mi circonda e di raccontarlo attraverso le immagini, secondo il mio modo di vedere e sentire.
Faccio parte del gruppo fotografico Fhotofriends, dove condivido con altri appassionati la voglia di fotografare e di crescere insieme.

La guerra vista dal divano di casa
La guerra vista dal divano di casa
La guerra la guardiamo sul divano.
È lontana.
Succede agli altri.
Scorre sullo schermo insieme alle pubblicità, alle notifiche, alle nostre vite. Poi esco di casa.
Niente bombe. Niente carri armati.
Solo manifesti strappati, slogan, facce, attese, confini invisibili.
“Guerra o pace?”
Un gruppo di persone aspetta davanti alla Questura per un permesso di soggiorno.
Queste fotografie non raccontano la guerra.
Raccontano la distanza dalla guerra.
O forse raccontano il modo in cui ci siamo abituati a guardarla.
Dal divano.
La guerra è lontana.
Ma quanto?
